Il progetto prevede di coltivare attraverso le tecniche a basso impatto ambientale e biologiche, la canapa, da cui verrà ottenuta una seconda produzione di pregio e il cannabidiolo (CBD), migliorandone la redditività.

Le tematiche di intervento preferenziale in linea con le strategie regionali, della Smart Specialization, sono:

- tecniche a basso impatto ambientale e biologiche

- qualità e sicurezza dei prodotti alimentari e dei cibi funzionali a una dieta sana ed equilibrata

- mitigazione dei cambiamenti climatici ed al loro adattamento

Si migliorerà il valore economico della canapa per gli agricoltori permettendo un’ulteriore raccolta senza penalizzare le normali produzioni (seme, olio, farina). Inoltre, come ampiamente dimostrato, la canapa è una coltura che ha la capacità di sequestrare CO2 dall’atmosfera, 4 volte tanto rispetto agli alberi.

Obiettivo prioritario è riuscire ad estrarre dai prodotti di scarto di alcune cultivar di canapa industriale (es. Futura 75, Carmagnola, Santhica 27 ecc.) il cannabidiolo (CBD) di grado farmaceutico, al fine di elaborare un prodotto impiegabile nei settori nutraceutico, cosmetico e farmaceutico. 

Inserendo la coltivazione della canapa nella rotazione colturale delle aziende agricole marchigiane dalla quale ottenere un duplice effetto economico, rendendo la coltura maggiormente redditizia.

 

co2 supercritica